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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Acqui Terme
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mwhgAcqui Terme (mwhwÀich in mwiapiemontese; mwiqAcqui fino al mwig1956) è un mwiwcomune italiano di mwja19 006 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Alessandria in mwkgPiemonte. Esso si trova nella media-bassa mwkwvalle del fiume Bormida, nell'alto mwlaMonferrato, ed è parte della regione geografica dell'mwlqAcquese. È inoltre uno dei centri zona della provincia, in quanto sede dell'ospedale, del polo scolastico (medie e superiori) e di altri servizi per il popolo.

Contents

Storia
Il mito
Simboli
Eventi
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Acqui Terme sorge nella zona sud-orientale dell'alto mwmgMonferrato sulla sponda sinistra del mwmwfiume Bormida, che, dopo la confluenza dei due rami di mwnaSpigno e di mwnqMillesimo, si apre la strada verso la pianura di mwngAlessandria, tra colline dolcemente ondulate.

La città sorge in una posizione strategica all'incrocio di alcune strade importanti: la mwoastatale del Turchino che va da mwoqAsti a mwogNizza Monferrato, Acqui, mwowOvada e mwpaVoltri e mwpqquella della Val Bormida che da mwpgAlessandria porta fino a mwpwSavona, attraverso il mwqaColle di Cadibona; infine mwqqquella del Sassello, da Acqui a mwqgVarazze e mwqwSavona per il mwraColle del Giovo, un percorso panoramico ma ricco di tornanti.

Il nucleo più antico è il Borgo Pisterna, adiacente al Borgo Nuovo e al Borgo San Pietro: rappresentano assieme l'attuale centro della città, che si è poi via via andato sviluppando sia verso la pianura che verso la collina. In epoca più recente e al di là del mwrwfiume Bormida si è sviluppata la zona mwsatermale e dei Bagni, con l'Hotel Antiche Terme, sede di un grandioso parco, gli stabilimenti termali e numerosi alberghi, e le frazioni di Ovrano e Lussitocite-ref-4[4].

Storia

Il mito

Secondo una leggenda, Acqui sarebbe stata fondata da coloni greci, attirati dalla presenza di acque termali.

La tradizione è scaturita forse dal nome "grecizzante" (almeno così lo tramanda Tito Livio) di Carystum, capoluogo dei Liguri Statielli, simile a quello di alcune città greche.

La preistoria e l'età romana

Anche se ritrovamenti verificatisi nel territorio circostante (mwugPonzone, mwuwSassello) risalgono al Paleolitico, le prime testimonianze finora individuate della presenza umana ad Acqui risalgono al Neolitico (5500-3500 a.C.): un insediamento si trovava vicino al fiume Bormida in regione Fontanelle. Già nell'età del bronzo fu abitata da popolazioni mwvaLiguri, in particolare dalla tribù degli mwvqStatielli il cui centro principale, mwvgCarystum, si trovava probabilmente nel luogo in pace con Roma. Infatti dopo essere stati mwvwattaccati e sconfitti a tradimento, il mwwasenato si pronunciò per la prima volta a favore di una popolazione "barbara" e decretò la liberazione ed il risarcimento degli sconfitti. Tra il II ed il I secolo a.C. si formò il centro urbano denominato mwwqAquae Statiellae o mwwgAquae Statiellensium, ad indicare che l'antico popolo, ormai romanizzato, non venne disperso.

L'importanza della città crebbe con la costruzione nel mwxa109 a.C. della mwxqvia Aemilia Scauri, che univa mwxgDertona a mwxwVada Sabatia (le odierne mwyaTortona e mwyqVado Ligure), passando per Acqui e per il mwygPasso di Cadibona. In età imperiale questa via fu ridenominata mwywvia Julia Augusta: essa era tra i maggiori collegamenti terrestri e congiungeva la mwzaPianura Padana, attraverso la mwzqRiviera di Ponente, con la mwzgGallia Narbonense e la mwzwSpagna.

Come altri centri della mwaqGallia Cisalpina, ottenne lo mwagmwawius Latii nell'mwba89 a.C. e poi la piena cittadinanza in età cesariana, divenendo municipio assegnato alla tribù mwbqTromentina, inserita nella mwbwRegione IX augustea. Essa governava un territorio (mwcamwcqmunicipium) esteso tra la sponda sinistra del mwcgtorrente Orba e il crinale mwcwappenninico e comprendente le medie e basse valli del torrente mwdaBelbo (fino a mwdqCossano Belbo) e delle due Bormide (fino a mwdgCortemilia e mwdwDego), oggi amministrativamente diviso tra le provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e l'entroterra delle provincie di Savona e Genova.

Le sorgenti termali di Acqui, inoltre, godettero certamente di notevole prestigio. Lo scrittore latino mweqGaio Plinio Secondo le ricorda tra le più importanti del mondo romano, insieme a quelle di mwegPuteoli (mwewPozzuoli) e di mwfaAquae Sextiae (mwfqAix-en-Provence). La città romana era dotata infatti di almeno tre impianti termali, di cui sopravvivono oggi alcuni resti. Un monumentale mwfgacquedotto, inoltre, garantiva l'approvvigionamento di acqua comune sia per gli usi termali che per quelli domestici e produttivi.

La tarda antichità e l'alto Medioevo

Nel tardo impero, forse già nel mwgqIV secolo, ad Acqui si sviluppò una comunità cristiana e la città fu mwggsede vescovile, e fu sede di un presidio di mwgwSarmati.

mwhqSan Maggiorino fu il primo vescovo della città, forse alla fine del IV secolo. La presenza delle terme (ancora in uso in età gota - come afferma mwhgCassiodoro - e longobarda - secondo mwhwPaolo Diacono) e di una cattedra episcopale garantirono la sopravvivenza della città anche durante il difficile periodo altomedievale, a differenza di numerosi altri centri del mwiaPiemonte meridionale che vennero abbandonati proprio in questo periodo (mwiqmwigLibarna, mwiwPollentia, mwjaAugusta Bagiennorum, mwjqVardacate, mwjgIndustria, mwjwForum Fulvii etc.).

La conquista longobarda, probabilmente, si verificò entro gli ultimi decenni del mwkqVI secolo: nei pressi della città in località Bossallesio, è stata rinvenuta una piccola necropoli longobarda risalente forse alle prime fasi dell'occupazione. Acqui, inclusa forse nel mwkgDucato di Asti, era un territorio di confine dal momento che la Liguria costiera era in mani bizantine. Sotto i mwkwFranchi fu sede di comitato nell'ambito della mwlamarca aleramica.

Tra Vescovo e Comune (secoli X - XII)

Come in molte città dell'Italia settentrionale, in età ottoniana il potere pubblico è esercitato dal Vescovo, che nel mwlw978 riceve un diploma imperiale da mwmaOttone II. A quell'epoca si avviarono i lavori di costruzione dell'ampia mwmqcattedrale, dedicata all'Assunta, per iniziativa del vescovo Primo, e forse la costruzione della prima cinta muraria.

Nel secolo seguente Vescovo mwmwsan Guido (patrono della città e della diocesi) ultima i lavori di costruzione della cattedrale, che consacra nel 1067, e fonda in città due monasteri uno femminile (Santa Maria de Campis) e uno maschile presso l'antica chiesa di origine paleocristiana di San Pietro. Già nei primi decenni del mwnaXII secolo si sviluppa il Comune (la prima attestazione è del mwnq1135), che cercò di affermare la propria autonomia nei confronti del Vescovo e su un contado di modesta estensione.

Lo sviluppo di Acqui subì un arresto con la fondazione nel mwnw1168 della città nuova di mwoaAlessandria, promossa da mwoqGenova e dai Comuni della mwogLega Lombarda ostile all'imperatore mwowFederico Barbarossa: la nuova città, infatti cercò di strappare la sede vescovile, con gravi conseguenze politico-economiche, ad Acqui, con l'appoggio del papa allora regnante mwpaAlessandro III (da cui Alessandria prendeva il nome).

Molte volte, gli Alessandrini si scontrarono con Acqui, volendo assumere il controllo del territorio attorno ad Acqui. Per questo Acqui non aderì alla Lega Lombarda ma fu quasi alleata alla parte imperiale (come rivela l'aquila nel suo stemma).

Una volta cessate queste guerre nel mwpw1234 grazie a mwqaFederico II di Svevia, iniziarono le lotte intestine tra le famiglie dei Blesi e dei Bellingeri.

Acqui nel Monferrato (il tardo Medioevo e l'età moderna)

Nel mwsq1278, non riuscendo più a sostenere le minacce di Alessandria e di altre potenze ostili, dilaniata dalle lotte interne, Acqui preferì consegnarsi al marchese mwsgGuglielmo VII del Monferrato.

Da allora, salvo brevi parentesi, come sotto mwtaCarlo I d'Angiò, Acqui rimase stabilmente parte del Monferrato anche quando, nel mwtq1306, la mwtgdinastia aleramica si estinse e il marchesato passò a un ramo cadetto della famiglia imperiale bizantina, i mwtwPaleologi (eredi degli Aleramici in linea femminile). Tra il mwua1322 ed il mwuq1345 Acqui venne occupata da mwugRoberto d'Angiò, per ritornare successivamente ai mwuwmarchesi del Monferrato.

Nel mwvq1431, venne occupata, come altre parti del marchesato, dai mwvgVisconti di Milano, ma già nel mwvw1436 torna ai Paleologi, che avevano richiesto l'aiuto di mwwaAmedeo VIII di Savoia. Nel mwwq1533 anche la casa paleologa si estinse e tutto il Monferrato passò ai mwwgduchi di Mantova. Nel mwww1566 fu sede del senato locale e danneggiata dalle guerre tra mwxaspagnoli e mwxqfrancesi e dalla successiva mwxgpeste del 1630. L'annessione del mwxwMonferrato (e di Acqui) al Piemonte sabaudo si verificò nel mwya1708.

L'età contemporanea

Nei primi anni della mwywseconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, Acqui fu con mwzaCasale Monferrato uno dei due comuni dell'Alessandrino designati come mwzqluogo di internamento libero per ebrei stranieri.cite-ref-5[5] Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo dei profughi immediatamente lasciò il paese e si disperse; riusciranno tutti a sfuggire alla cattura e alle deportazioni. Furono invece arrestati ad Acqui e deportati 12 membri della locale comunità ebraica (altri 16 furono catturati in altre località e 6 acquesi non-ebrei furono deportati come politici).cite-ref-6[6]

Simboli

Lo storico stemma di Acqui Terme, adottato tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV, è stato ufficialmente riconosciuto con il decreto del mw2acapo del governo del 30 maggio 1940.cite-ref-acs-7-0[7]

«D'oro, all'

aquila

spiegata di nero, tenente negli artigli una

lepre

al naturale, rivoltata; al

capo

d'argento, alla croce patente di rosso. Lo scudo timbrato da corona comitale e circondato da pampini di vite con grappoli d'uva e spighe di grano. Sotto lo scudo, su una lista di azzurro, il motto:

Arte et Marte


Il mw4agonfalone civico è stato concesso con il mw4qdecreto del presidente della Repubblica del 9 ottobre 1981.cite-ref-acs-7-1[7]

«Drappo di bianco con bordo dentellato di giallo e di rosso…

»

La croce patente, secondo alcuni storici acquesi tra i quali Guido Biorci, ricorderebbe la partecipazione di Acqui alle Crociatecite-ref-9[9]; più probabilmente è un simbolo del dominio temporale dei vescovi e la si ritrova su monete coniate durante il regno dell'imperatore Federico (I o II). L'aquila con la lepre è citata per la prima volta nel XIV secolo dal cronista mw8qBenzo di Alessandria: mw8g«Civitas hujus sigillum habet aquilae figuram unguibus sustinentem leporem et versum talem».cite-ref-10[10]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Francesco

Poco distante dalla Bollente sorge la chiesa di San Francesco (già di San Giovanni), anticamente collegata ad un convento francescano di cui sopravvivono, ad essa adiacenti, due mw-wchiostri quattrocenteschi.

La chiesa fu quasi integralmente ricostruita (tranne l'mwaqeabside e il mwaqicampanile gotici) in stile mwaqmneoclassico a metà del XIX secolo.

Oltre ad un pregiato portone ligneo dello scultore mwaquGiulio Monteverde (mwaqy1837-mwaqc1917) presenta una monumentale facciata con grande mwaqgtimpano e l'interno con mwaqkvolta a botte, affrescata da mwaqoPietro Ivaldi da Ponzone detto "Il Muto".

Vi si conserva una tela di mwaqwGuglielmo Caccia Moncalvo.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La mwarmcattedrale di Santa Maria Assunta fu costruita a partire dal mwarqX secolo e consacrata nel mwaru1067 dal vescovo Guido, venerato come santo patrono della città e della mwarydiocesi. Si tratta di un edificio mwarcromanico con pianta a mwargcroce latina originariamente a tre mwarknavate, divenute cinque nel mwaroXVIII secolo. L'interno presenta decorazioni settecentesche ed ottocentesche: sono notevoli l'mwarsaltare mwarwbarocco di san mwar0Guido d'Acqui e il mwar4trittico della Annunciazione o della Madonna di Monserrat del pittore catalano mwar8Bartolomeo Bermejo (fine XV secolo).

Chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro, nota anche come chiesa dell'Addolorata, ha origini paleocristiane. Venne quasi integralmente ricostruita tra X ed XI secolo in mwasgstile romanico quando vi si stabilì un'mwaskabbazia mwasobenedettina.

Profondamente trasformata nel XVIII secolo, fu restaurata (e parzialmente ricostruita in stile neo-romanico) negli anni trenta del mwaswXX secolo. Restano originali la navata centrale e parte delle navate laterali, le absidi e il campanile a pianta ottagonale.

Ha la dignità di mwas4basilica minore.cite-ref-11[11]

Chiesa di Sant'Antonio Abate

La mwatuchiesa di Sant'Antonio Abate fu eretta nel 1608 dai Barnabiti sotto il titolo di San Paolo collegata al convento omonimo fu ricostruita nel 1701. Nel 1812 vi venne trasferita la confraternita di Sant'Antonio. Pregevolissimo l'arredo ligneo mwatyrococò.

Architetture civili

La Bollente

Al centro di Piazza della Bollente, sul lato del centralissimo corso Italia, è posta un'edicola marmorea ottagonale, realizzata nel mwats1879 dall'architetto mwatwGiovanni Ceruti. Questa circonda una fonte termale da cui sgorga acqua bollente e curativa: 560 litri al minuto a 74,5mwat0 °C di un'acqua sulfureo-salso-bromo-iodica.

Un'antica tradizione narra che i bambini appena nati fossero portati alla fonte per esservi immersi per un attimo: se ne uscivano vivi, meritavano l'appellativo di mwat8sgaientò, ossia scottati.

Il palazzo comunale

Sulla stessa piazza Levi ospitante la Chiesa di San Francesco, vi sono due importanti edifici: il Palazzo Comunale, già dimora dei Conti Lupi di Moirano, costruito nel mwaugXVII secolo e divenuto sede municipale agli inizi del Novecento (quando fu eretta la torre civica) e la Casa Robellini, costruita nel Cinquecento con trasformazioni settecentesche.

Nei sotterranei ha sede l'Enoteca regionale.

La torre civica

La Torre Civica affacciata su piazza della Bollente frutto nel mwava1763 di una sopraelevazione di un piano di una porta dell'antica cinta muraria d'età comunale (secoli XII-XIII), è dotata di campana e altri congegni e funse da orologio civico cittadino a partire dalla fine del Settecento. Attorno alla medesima piazza anticamente sorgeva il mwaveghetto ebraico.

Altri edifici di interesse storico

Tra gli altri edifici di interesse storico possiamo annoverare il mwavqPalazzo Vescovile, la cui edificazione iniziò nella prima metà del XV secolo e terminò nel mwavu1592, grazie al vescovo mwavyGiovanni Francesco Biandrate di San Giorgio Aldobrandini. Nella adiacente via Verdi sorge l'antico mwavcOspedale di Santa Maria Maggiore, costruito anch'esso nel XV secolo e attualmente sede del mwavgRicovero mwavkOttolenghi, al cui interno si trova un gruppo mwavobronzeo dello scultore mwavsArturo Martini. Ha sede nel cinquecentesco ospedale cittadino di cui resta il triplice ordine dei loggiati. mwavwPalazzo Robellini è costruito da Giovanni Antonio Robellini sul finire del 500, come è testimoniato dall'importante colonnato, fu riplasmato nel XVIII secolo dai Dagna Sabina cui si deve lo scalone e gli ambienti aulici. Al suo interno oggi sono ospitati gli uffici dell'assessorato alla cultura e la sala mostre comunale. Nelle cantine ha sede l'Enoteca Regionale. mwav0Palazzo Roberti, della fine del XVI secolo, con facciata ottocentesca su Piazza Addolorata. mwav4mwav8Palazzo Timossi in via Garibaldi, risalente agli inizi del XVIII secolocite-ref-12[12], costruita pare sul sedime di un antico convento benedettino, con la facciata interna abbellita da rilievi mitologicicite-ref-13[13] di mwawgGianni Remuzzi.cite-ref-14[14]

Architetture militari

Castello dei Paleologi

Il castello dei Paleologi è citato per la prima volta nel mwaxg1056; esso venne ricostruito nel mwaxkXV secolo dal mwaxomarchese di Monferrato mwaxsGuglielmo VIII Paleologo.

Con l'utilizzo della mwax0polvere da sparo divenne inadeguato dal punto di vista difensivo e fu più volte danneggiato ed espugnato.

Tra i primi del XIX secolo e gli anni Ottanta del XX secolo ha svolto le funzioni di carcere giudiziario.

Parte del castello ospita il Museo Archeologico comunale che custodisce numerosi reperti, soprattutto di epoca romana rinvenuti nei dintorni della città.

È inserito nel sistema dei "mwayeCastelli Aperti" del mwayiBasso Piemonte.

Siti archeologici

L'acquedotto romano

Visibili dal ponte Carlo Alberto sul mwaywfiume Bormida, sono i resti dell'acquedotto romano costituito da 15 pilastri e 4 archi.

La struttura, uno dei simboli della città, risale a epoca imperiale; la conduttura era originariamente lunga mway413 km e attingeva l'acqua dal mway8torrente Erro, nei pressi di mwazaCartosio attraversando anche il territorio di mwazeMelazzo.

Si tratta di una delle strutture di questo genere meglio conservate dell'Italia Settentrionale. Altre importanti testimonianze del periodo romano si trovano in città, ad esempio i resti della piscina del mwazmcalidarium di un impianto termale.

Vasca romana

Resti facenti parte di un vasto complesso termale risalente all'età imperiale, ritrovati presso l'attuale Corso Bagni nel 1913, durante la costruzione di nuovi portici accanto all'Hotel Nuove Terme.

Necropoli romana

Rinvenuta nel 2025 vicino a via Badano, in una zona da tempo sottoposta a vincolo archeologico.cite-ref-15[15]

Storia delle sorgenti termali

Nel quartiere Bagni, sulla sponda destra della Bormida, si trovano altre sorgenti termali (Lago delle Sorgenti, formato da sette fonti a 45-55mwaz4 °C; fontanino dell'Acqua Marcia, circa 20mwaz8 °C). Qui, alla fine del Quattrocento, venne eretto uno stabilimento termale chiamato Antiche Terme, distrutto nel XVII secolo da una frana. L'attuale edificio, ricostruito nel mwaaa1687, fu ampliato nel XIX secolo con l'aggiunta di padiglioni e di un intero piano. Nei pressi si trova lo stabilimento termale “Regina” ed una vastissima piscina natatoria costruita nel 1927.cite-ref-16[16]

Origine affine alle precedenti hanno le acque ipotermali scaturenti nel comune di mwaayVisone dal cosiddetto "Fontanino di Visone", nei pressi della stazione ferroviaria. Queste ultime subiscono subito però un notevole raffreddamento durante la risalita (temperatura: 21,8mwaac °C) ed una forte commistione con acque sotterranee superficiali.

L'altro stabilimento termale risale agli ultimi decenni del secolo XIX ed è denominato “Nuove Terme”: è collocato ai margini del centro storico (sponda sinistra della Bormida), in Piazza Italia, dove dal 1º gennaio mwaak2000 si trovano due fontane monumentali dette "delle Ninfe" e "delle Ninfee". Dal 2009 la ex fontana delle ninfe, non più attrezzata come tale, pur rimanendo invariata nella geometria si presenta come un'aiuola ricca di fiori e con all'interno olivi secolari. Questo rinnovamento migliorò dal punto di vista estetico e pratico l'atmosfera di Piazza Italia, rendendola meno appesantita da gelidi marmi e più aperta all'occhio del turista, proprio davanti all'entrata del mwaaoGrand Hotel Nuove Terme. Il bassorilievo in marmo di Carrara della fontana delle Ninfe, dopo la sua trasformazione in aiuola, fu ricollocato nel giardino del Castello dei Paleologi.

Dal 2023, anche il giardino è stato sostituito da una nuova fontana al centro della città, caratterizzata da vasche e ugelli che spruzzano giochi d’acqua, il tutto arricchito da un impianto di illuminazione a LED che crea suggestivi effetti scenografici nelle ore serali.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-17[17]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti nel comune erano 2076. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-18[18]:

1. mwabsMarocco, 707
2. mwab0Albania, 523
3. mwab8Romania, 354
4. mwaceEcuador, 100
5. mwacmCina, 94
8. mwackBulgaria,27
9. mwacsUcraina, 25
10. mwac0Senegal, 23
11. mwac8Pakistan,18
12. mwadeMoldavia,13

La comunità ebraica di Acqui Terme

Acqui Terme fu sede, fino agli anni precedenti la mwadoSeconda guerra mondiale, di una fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimangono gli edifici del vecchio ghetto (ma non la sinagoga smantellata agli inizi del Novecento) e l'antico cimitero in via Romita.cite-ref-19[19]

Lingue e dialetti

Ad Acqui Terme è parlato un dialetto alto-monferrino della mwaeelingua piemontese.

Cultura

Il motto della città è "mwaeqArte et Marte", che può essere tradotto "Con l'ingegno e con la forza".

Cucina e prodotti tipici

• Formaggetta - È un mwaegformaggio di latte di mwaekcapra, morbido, più o meno stagionato.
• mwaesFiletto baciato - È un mwaewsalume che si ottiene insaccando mwae0carne macinata di mwae4maiale attorno ad un filetto di maiale precedentemente conservato in mwae8salamoia. Questo salume ha una stagionatura di circa due mesi. Viene servito come antipasto.
• mwafeFunghi - Funghi mwafiporcini, mwafmgalletti, ovuli, chiodini, mwafqmazze di tamburo.
• mwafyTartufo.
• mwafgAmaretti - Sono dolci piccoli e tondi fatti con mandorle dolci e amare, zucchero e albume d'uovo.
• mwafoFarinata - Qui entra in gioco il solido e costante rapporto che lega questi territori alla mwafsriviera ligure. La farinata è una sottile torta di mwafwceci di antica origine genovese, diffusasi ad Acqui Terme nel secolo scorso; oggi è diventata a pieno titolo una specialità locale. Viene servita bollente ed è condita con pepe nero.
• Acquese al mwaf4rum - mwaf8Cioccolatino fondente ripieno di rum.
• Stoccafisso all'acquese - piatto tipico della città, chiamato anche "mwageu stucafìs" è una ricetta di origini a cavallo tra Piemonte e Liguria. Rientra nella classificazione PAT (prodotti agroalimentari tradizionali)

Vini e liquori

• mwaguDolcetto d'Acqui DOC - È un mwagyvino da tavola rosso
• mwaggBarbera d'Asti DOCG - È un mwagkvino da tavola rosso
• mwagsBrachetto d'Acqui mwagwDOCG - È un vino da dessert rosso frizzante o fermo
• mwag4Moscato DOCG - È un vino da dessert bianco frizzante
• mwahaMoscato passito DOCG - È un vino da dessert bianco frizzante
• mwahiCortese passito DOC - È un vino da tavola bianco
• mwahqMoscato passito DOC - È un vino da dessert bianco
• mwahyAmaro Gamondi - Liquore digestivo

Eventi

Tra gli eventi più importanti sono da segnalare il mwahkPremio Acqui Storia, premio letterario nato nel 1968, la Biennale Internazionale per l'Incisione, appuntamento per l'arte incisoria di tutto il mondo, e il Concorso Regionale di Poesia Dialettale, organizzato dall'assessorato comunale alla cultura e giunto nel 2025 alla sua XXXVIII edizionecite-ref-20[20].

Economia

Artigianato

Di rilievo la lavorazione del ferro battuto, finalizzata soprattutto alla produzione di mobili.cite-ref-aci-21-0[21]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Da Acqui parte la mwai0strada statale 334 del sassello (ss 334). La parte meridionale della cittadina è attraversata dalla mwai4strada statale 30 di Val Bormida (SS 30) che collega mwai8Savona ad mwajaAlessandria e interseca all'interno del territorio comunale, in prossimità del mwajeFiume Bormida la mwajistrada statale 456 del Turchino (SS 456) (conosciuta come mwajmStrada Asti Mare) che collega mwajqAsti e mwajuGenova.

Ferrovie

Dalla mwajgstazione di Acqui Terme si dipartono linee dirette ad mwajkAlessandria, mwajoGenova Brignole, mwajsSan Giuseppe di Cairo, mwajwAsti.

Nella categorizzazione delle stazioni della mwaj4RFI, Acqui Terme è considerata stazione di categoria mwaj8silver.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1988 | 11 dicembre 1989 | Enzo Balza | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 22 ] |
| 15 gennaio 1990 | 16 giugno 1990 | Ubaldo Carlo Cervetti | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | [ 22 ] |
| 16 giugno 1990 | 8 giugno 1992 | Ernesto Cassinelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 22 ] |
| 8 agosto 1992 | 28 dicembre 1992 | Giovanni Zito | | Comm. pref. | [ 22 ] |
| 28 dicembre 1992 | 27 luglio 1993 | Bernardino Bosio | Lega Nord | Sindaco | [ 22 ] |
| 8 settembre 1993 | 15 dicembre 1993 | Paolo Mongini | | Comm. pref. | [ 22 ] |
| 15 dicembre 1993 | 17 novembre 1997 | Bernardino Bosio | Lega Nord | Sindaco | [ 22 ] |
| 2 dicembre 1997 | 10 giugno 2002 | Bernardino Bosio | Lega Nord | Sindaco | [ 22 ] |
| 11 giugno 2002 | 12 giugno 2007 | Danilo Rapetti | lista civica | Sindaco | [ 22 ] |
| 12 giugno 2007 | 6 giugno 2012 | Danilo Rapetti | centro-destra | Sindaco | [ 22 ] |
| 21 maggio 2012 | 25 giugno 2017 | Enrico Silvio Bertero | lista civica : acquinsieme, Il Popolo della Libertà , lista civica : per Bertero sindaco | Sindaco | [ 22 ] |
| 25 giugno 2017 | 17 luglio 2022 | Lorenzo Giuseppe Lucchini | Movimento 5 Stelle | Sindaco | [ 22 ] |
| 17 luglio 2022 | in carica | Danilo Rapetti | lista civica | Sindaco | [ 22 ] |

Gemellaggi

• mwan8Genova
• mwaoiArgostoli
• mwaouTășnad

Altre informazioni amministrative

Acqui fu capoluogo di mwaogcircondario e di mandamento dal 1859 fino alla soppressione di questi enti nel 1926.

Nel 1929 inglobò i comuni di mwaooTerzo e di mwaosVisone, resi nuovamente autonomi nel 1947.cite-ref-23[23]

Fu ridenominato in Acqui Terme con mwapedecreto del presidente della Repubblica del 16 marzo 1956.cite-ref-24[24]

Sport

Acqui Terme è stata per tre volte sede di partenza di tappa del mwapgGiro d'Italia: nel mwapk1937, nel mwapo1955 e nel mwaps2024.

Nel comune hanno sede la società di calcio mwap0Acqui Calcio 1911 e l'Atletico Acqui.

Ad Acqui è presente una società ciclistica, il Pedale Acquese.

Ad Acqui è presente una società di pallacanestro, il Basket Bollente.

Ad Acqui sono presenti due società pallavolistiche: Pallavolo Acqui Terme (in serie B1 femminile dal 2016 al 2023, ora in serie D regionale) e Pallavolo La Bollente (in serie A3 maschile dalla stagione 2023/24)

Sono presenti molte strutture sportive, come un campo da golf ed il centro polisportivo di Mombarone.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqomwaqsmwaqwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaq0demo.istat.it, mwaq4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwarimwarmmwarqClassificazione sismica (mwarumwaryXLS), su mwarcrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwarsmwarwmwar0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwar4mwar8PDF), in mwasaciterefmwaseLeggemwasi mwasm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwasqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwasu 151. mwasyURL consultato il 25 aprile 2012 mwasc(archiviato dall'mwasgurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Per l'importanza delle acque curative sul territorio si veda anche la favola di mwaswIdralea.
cite-note-55. Vi soggiornarono due famiglie di profughi (5 persone in tutto), i Landau e i Reich. Una terza famiglia, i Deutsch, vi risiedette solo per alcuni mesi prima di essere trasferita nel 1942 a mwataCasale Monferrato. mwateEbrei stranieri internati in Piemonte.
cite-note-66. mwatuCDEC Digital Library; mwatyI deportati da Acqui nei Lager, mwatcL'ancora (28 gennaio 2021).
cite-note-acs-77. mwat0mwat4mwat8Acqui Terme, DCG 1940-05-30, riconoscimento di stemma e DPR 1981-10-09, concessione di gonfalone, su mwauaArchivio Centrale dello Stato. mwaueURL consultato il 22 ottobre 2021.
cite-note-83. mwauuComune di Aqui Terme, mwauymwaucStatuto comunale (mwaugmwaukPDF), art. 2, mwauoStemma e gonfalone. mwausURL consultato il 22 ottobre 2021 mwauw(archiviato dall'mwau0url originale il 29 dicembre 2021).
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cite-note-1111. mwav8(mwawamwaweEN) mwawimwawmCatholic.org Basilicas in Italy, su mwawqgcatholic.org.
cite-note-1212. mwawgAnna Marotta, mwawkIl volto decorato della città, in Vera Comoli Mandracci (a cura di), mwawoAcqui Terme dall'archeologia classica al loisir borghese, Cassa di Risparmio di Alessandria, 1999, pp.mwaws 149-150, mwawwISBNmwaw0 978-0000952844.
cite-note-1313. mwaxiPatti Uccelli e Lionello Archetti-Maestri (P.U. – L.A.M.), mwaxmLe sculture in altorilievo di casa Timossi, in mwaxqL’Ancora, 24 marzo 2013.
cite-note-1414. mwaxgMichela Valotti, mwaxkGianni Remuzzi (1894-1951): l'onestà della scultura, con una biografia inedita di mwaxoGiuliana Donati Petténi, Bergamo/Bione, Ateneo di scienze lettere ed arti di Bergamo; Edizioni Valle Sabbia, 2019, pp.mwaxs 91-96, 103, mwaxwISBNmwax0 978-88-97690-21-4.
cite-note-1515. mwayimwaymmwayqUna necropoli romana sotto Acqui Terme, la scoperta dopo gli scavi per le tubature, su mwayuLa Stampa, 5 giugno 2025. mwayyURL consultato il 24 giugno 2025.
cite-note-1616. mwayomwaysmwaywTerme Militari di Acqui, su mway0Samuelesilva.net. mway4URL consultato il 16 agosto 2025.
cite-note-1717. Dati tratti da: mwazimwazmmwazqmwazumwazyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwazcmwazgPDF), su mwazkebiblio.istat.it, mwazoISTAT. mwazsmwazwmwaz0mwaz4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwaz8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1818. mwa0qmwa0umwa0yBilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2019 per sesso e cittadinanza, su mwa0cdemo.istat.it. mwa0gURL consultato il 28 agosto 2021.
cite-note-1919. Annie Sacerdoti, mwa0wGuida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986
cite-note-2020. mwa1amwa1emwa1iPoesia Dialettale, su mwa1msites.google.com.
cite-note-aci-2121. mwa1cmwa1gAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwa1k 1, Roma, A.C.I., 1985, p.mwa1o 8.
cite-note-interno-224. mwa3yhttps://amministratori.interno.it/
cite-note-2323. mwa3omwa3smwa3wStoria del comune di Acqui Terme, su mwa30elesh.it.
cite-note-2424. mwa4emwa4iDecreto del presidente della Repubblicamwa4m mwa4q16 marzo 1956, n. 341.

Bibliografia

• mwa4gLorenzo Granetti "Cenni sulle terme d'Acqui", Tipografia di Giacinto Ferrero, 1841
• mwa4oIl Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - 1993
• Alessandro Martini, mwa4wLe terme di Acqui. Città e architetture per la cura e per lo svago, Umberto Allemandi & C., Torino-Londra-Venezia-New York 2009 ISBN 978-88-422-1827-2
• Alessandro Martini, mwa48The Baths of Acqui. City Planning and Architecture for Treatment and Leisure, Umberto Allemandi & C., Torino-Londra 2010 ISBN 978-88-422-1831-9
• Pirni Alberto, mwa5iIl centro storico di Acqui Terme: i diversi momenti di una rinascita complessiva, De Ferrari 2003, 261 pagg.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Acqui Terme
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Acqui Terme

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.acquiterme.al.it.
• citereftreccani-itAcqui Terme, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPietro Gribaudi, Guido Ruata, Piero Barocelli, Giuseppe Barelli, ACQUI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
• citerefsapere-itÀcqui Tèrme, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleG. Ieni, Acqui, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Acqui Terme, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.